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Antidolorifici o massaggi? Cosa scegliere per i dolori muscolari

Nella scelta tra antidolorifici e massaggi conta l'origine del dolore. Nei dolori muscolari, come contratture e tensioni da postura scorretta, il farmaco dà un sollievo temporaneo, mentre il massaggio lavora sulla tensione dei muscoli e i suoi benefici tendono a durare di più. Farmaco e massaggio possono convivere, ma le terapie prescritte non vanno sospese: se il dolore è forte, persistente o compare dopo un trauma, il primo passo è sentire il medico.

Di Mihail Crigan, massaggiatore sportivo a Torino · Aggiornato il

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Olio da massaggio versato sulle mani durante un trattamento
Immagine illustrativa generata con AI

In breve

  • Gli antidolorifici riducono il dolore finché dura l'effetto del principio attivo, ma non agiscono sulla causa di una contrattura.
  • Il massaggio lavora sulla tensione muscolare: servono alcune sedute, ma i benefici tendono a durare di più.
  • Farmaco e massaggio possono convivere: una terapia prescritta non va mai sospesa senza il parere del medico.
  • Dolore forte, persistente o comparso dopo un trauma: prima si sente il medico, poi si valuta il massaggio.
  • Anche il massaggio ha controindicazioni, per esempio trombosi venosa, terapia anticoagulante in corso e gravidanza.

I farmaci

Come agiscono gli antidolorifici?

Gli antidolorifici sono farmaci analgesici: servono a calmare il dolore. In farmacia se ne trovano molti, anche da banco, per esempio quelli a base di ketoprofene o di ibuprofene, due principi attivi della famiglia degli antinfiammatori non steroidei (FANS). L'effetto dura più o meno a lungo a seconda del principio attivo.

Questi farmaci riducono il dolore, ma non intervengono sulla sua causa. Se all'origine c'è una contrattura, quando l'effetto svanisce il dolore può ripresentarsi, e viene spontaneo prendere un'altra compressa, e poi un'altra ancora.

Un farmaco, anche da banco, va usato come indica il foglietto illustrativo. Se ti accorgi di averne bisogno spesso o per molti giorni di fila, parlane con il medico o con il farmacista: è un segnale da non trascurare.

Il caso tipico

Perché il dolore torna quando l'effetto finisce?

Prendiamo i due casi più comuni: il dolore al collo legato alla cervicale e il mal di schiena nella zona lombare. Appena avvertono il dolore, molte persone prendono per prima cosa un antidolorifico, convinte di aver risolto il problema.

Spesso, però, all'origine di questi dolori ci sono contratture muscolari o una postura scorretta mantenuta a lungo, per esempio davanti al computer. In questi casi l'analgesico dà un sollievo temporaneo e dopo qualche ora il dolore torna a farsi sentire, perché la tensione del muscolo è ancora lì.

Per uscire da questo circolo bisogna capire da dove nasce il dolore. Se è di origine muscolare, un massaggiatore professionista esperto di dolori muscolari sa individuare la zona in cui si concentra la tensione. Se la causa non è chiara, o il dolore non somiglia a un semplice affaticamento, la valutazione spetta al medico.

Il massaggio

Come agisce il massaggio sui dolori muscolari?

Il massaggio, se praticato con serietà e con una buona conoscenza dell'anatomia, lavora direttamente sui muscoli contratti. Con la digitopressione sui punti in cui si accumula la tensione, i cosiddetti trigger point, aiuta a sciogliere le contratture e può alleviare il dolore che ne deriva.

Le tecniche sono tante, ma l'obiettivo è lo stesso: individuare la zona che provoca il fastidio e aiutare il muscolo a ritrovare elasticità. Nello studio Crigan Massaggi di Torino, per esempio, il massaggio decontratturante lavora sui trigger point di schiena, braccia e gambe, mentre il massaggio alla cervicale si concentra su collo e spalle, con digitopressioni e allungamenti.

Il massaggio non è una terapia medica: è un trattamento che può dare sollievo e che, per essere sicuro, va eseguito da un professionista formato e nel rispetto delle controindicazioni.

Quante sedute servono?

A differenza di una compressa, il massaggio chiede tempo: il numero di sedute dipende dal disturbo, dall'età e dallo stile di vita, e nei massaggi mirati al dolore tra una seduta e l'altra devono passare almeno 3 giorni. Trovi altre risposte nelle domande frequenti sui massaggi.

A confronto

Antidolorifici o massaggi: quali sono pregi e limiti?

Ecco un confronto onesto tra le due soluzioni nei dolori di origine muscolare. I pregi del massaggio sono quelli indicati per il massaggio sportivo, la tecnica pensata per i muscoli di chi si allena.

Il massaggio

Pregi

  • Aiuta a sciogliere le contratture e a ridurre il dolore muscolare.
  • Favorisce il defaticamento dopo lo sforzo.
  • Contribuisce a prevenire gli infortuni muscolari, se fatto con regolarità.
  • Agisce anche sul sistema nervoso, con una sensazione di benessere.
  • Negli sportivi aiuta a mantenere i muscoli in forma e a migliorare le prestazioni.

Limiti

  • Servono più sedute e un po' di tempo prima di sentire i benefici.
  • Non è adatto a ogni dolore: se la causa non è muscolare serve il medico.
  • Ha controindicazioni, come quelle indicate per il massaggio decontratturante: osteoporosi, patologie cardiache, trombosi venosa, terapia anticoagulante in corso e gravidanza.

L'antidolorifico

Pregi

  • Riduce il dolore in tempi brevi.
  • È pratico: diversi principi attivi si trovano anche come farmaci da banco.
  • È utile quando serve un sollievo rapido, purché si seguano le indicazioni del medico o del farmacista.

Limiti

  • Ha un effetto temporaneo e non agisce sulla causa di una contrattura.
  • Possibili effetti indesiderati, riportati nei foglietti illustrativi e diversi secondo il principio attivo: nausea, diarrea, eruzioni cutanee, mal di testa, nervosismo, depressione, sonnolenza, vertigini.
  • Ha controindicazioni e possibili interazioni con altri farmaci: non va preso a lungo senza il parere del medico.

Sicurezza

Quando è meglio sentire prima il medico?

Il massaggio non sostituisce il medico e non serve a «coprire» un dolore di cui non si conosce la causa. Rivolgiti prima al tuo medico se:

Se stai già assumendo farmaci prescritti, non sospenderli di tua iniziativa: il massaggio può affiancare la terapia e il medico può dirti se e quando è indicato. Quando serve una valutazione più accurata, è possibile una consulenza con un fisioterapista e un fisiatra, grazie alla collaborazione di Mihail Crigan con il dott. Oriano Casamenti dello STUDIO RONEFOR.

In conclusione

Allora, antidolorifici o massaggi?

Se senti dolore alla schiena, al collo o alle gambe e pensi che dipenda da contratture, stanchezza o postura, aprire il cassetto dei medicinali non è l'unica strada. Se però il dolore è forte o non passa, il primo passo è sentire il medico.

Se si tratta di una tensione muscolare, valuta un massaggio con un professionista formato che ti ispiri fiducia: non sostituisce le cure, ma può aiutarti a sciogliere la tensione all'origine del fastidio, con benefici che tendono a durare più dell'effetto di una compressa.

Ritratto di Mihail Crigan, massaggiatore sportivo dello studio Crigan Massaggi

Il parere di Mihail Crigan

Massaggiatore sportivo, Crigan Massaggi

Mihail Crigan pensa al massaggio come all'alternativa «green» ad antidolorifici, antinfiammatori e pomate nei dolori di origine muscolare: il massaggio richiede più tempo per dare risultati, ma i benefici tendono a durare più a lungo. È una scelta da valutare con il proprio medico, senza interrompere le terapie prescritte.

Chiedi un consiglio a Mihail

Domande frequenti

Domande frequenti su antidolorifici e massaggi

Meglio un antidolorifico o un massaggio per il mal di schiena?

Dipende dalla causa. Se il mal di schiena nasce da contratture o da una postura scorretta, l'antidolorifico dà sollievo per qualche ora, mentre il massaggio lavora sulla tensione muscolare e i suoi benefici tendono a durare di più. Se il dolore è forte, persistente o comparso dopo un trauma, la prima cosa da fare è sentire il medico.

Si può fare un massaggio mentre si prendono antidolorifici?

In genere massaggio e farmaco possono convivere, ma è bene dire al massaggiatore quali farmaci stai assumendo e, in caso di dubbi, chiedere al medico. La terapia anticoagulante in corso è tra le controindicazioni del massaggio decontratturante. Una terapia prescritta non va mai sospesa di propria iniziativa.

Quante sedute di massaggio servono per un dolore muscolare?

Dipende dal disturbo, dallo stile di vita e dall'età. Secondo l'esperienza di Mihail Crigan servono in genere circa 5 sedute per chi ha tra 18 e 40 anni e fa sport, e circa 10 per chi ha tra 40 e 65 anni. Nei massaggi mirati al dolore, come il decontratturante o quello alla cervicale, tra una seduta e l'altra devono passare almeno 3 giorni.

Quanto costa un massaggio per i dolori muscolari da Crigan Massaggi a Torino?

Nello studio Crigan Massaggi, in via Monginevro 76/F a Torino, una seduta di 60 minuti costa 60 €, qualunque sia il massaggio scelto. Si riceve solo su appuntamento, da prenotare al +39 334 858 8535, anche su WhatsApp.

Recensioni Google

4,9 / 5

media di 222 recensioni

L'opinione dei clienti

Cosa dicono i clienti di Crigan Massaggi?

Su Google lo studio Crigan Massaggi di via Monginevro, a Torino, ha una valutazione media di 4,9 su 5, calcolata su 222 recensioni lasciate dai clienti. Sono opinioni pubbliche e verificabili: puoi leggerle tutte sulla scheda Google dello studio prima di prenotare.

Voto medio e numero di recensioni della scheda Google di Crigan Massaggi, dati di settembre 2026.

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